“Mara è stata contabile, cameriera, operatrice sanitaria, cuoca, barista, badante. Doveva arrangiarsi. Prima per mantenersi una volta uscita dall’orfanotrofio dove era stata abbandonata dalla madre all’età di sei anni, poi per dare un futuro alla figlia Laura, concepita allegramente, dopo qualche bicchiere, una sera in Svizzera.
Cesare, Nanni, Fausto, Fulvio, Rino, l’hanno accompagnata per tratti della sua vita e poi tutti l’hanno tradita.
Anticonformista, indipendente ed emancipata, in Lotta Comunista ha trovato ispirazione per combattere le ingiustizie sociali di cui si è sentita vittima da sempre, dedicandosi intensamente all’attività politica e sindacale.
Oggi, a novant’anni, Mara è ancora quella combattente: non si arrende mai neppure alle nuove insidie che la vita puntualmente le presenta.
In questo libro l’autrice racconta l’incontro con Mara nato per mettere su carta i suoi ricordi e sfociato in una profonda amicizia. I loro pensieri si intrecciano, due vite apparentemente lontane eppure molto vicine.”
Silvia Brizio, marchigiana di nascita, bolognese di adozione. Da quando è in pensione, coltiva la sua passione per la scrittura. Ha frequentato corsi di scrittura creativa presso la Scuola Holden, a Torino, e Bottega Finzioni, a Bologna. Ha scritto diversi racconti brevi pubblicati in appendice ai Classici del Giallo Mondadori, in antologie per Edizioni del Loggione e Pendragon.

